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Tracciabilità delle spese e uso del contante
Nello sport il contante non è solo scomodo: fa perdere la non imponibilità del rimborso e la deducibilità del costo.
Orientamento, non consulenza. La gestione contabile dei rimborsi va impostata con il consulente convenzionato. Questa pagina descrive il quadro delle regole, non sostituisce la verifica sul caso concreto.
Il principio
Le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute in occasione di trasferte, e i relativi rimborsi, sono non imponibili per il percettore e deducibili per l’ente solo se il pagamento avviene con mezzi tracciabili: carta di credito o di debito, bonifico, altri strumenti che consentano di risalire al pagante. Il contante fa perdere entrambi i benefici.
Esempi ricorrenti
- Taxi e NCC — la ricevuta non basta: serve la prova del pagamento tracciato.
- Spese di rappresentanza — deducibili nei limiti ordinari e a condizione che siano tracciate.
- Rimborsi chilometrici — restano gestiti con le tabelle ACI e la documentazione della trasferta.
L'uso del contante nel settore sportivo
Limite generale 2026
Dal 2026 il limite generale all’uso del contante è di 5.000 €.
ASD e SSD
Per le ASD e le SSD quel limite generale non si applica: nel settore sportivo restano in vigore limiti più restrittivi, di norma pari a 1.000 €.
Compensi e premi
I compensi e i premi sportivi riconducibili a rapporti di lavoro sportivo devono essere pagati esclusivamente con strumenti tracciabili.